Stazione Bivacco Resnati PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo Scotti   
Domenica 18 Gennaio 2009 19:58
I primi dati meteorologici forniti dal termo-igrometro del Bivacco Corti rappresentano una fonte di informazioni di altissima qualità per quanto riguarda la montagna lombarda.
Si ha però la sensazione che il topoclima del Bivacco Corti ed in generale del Ghiacciaio del Lupo, dal punto di vista termico sia più simile al resto della regione piuttosto che al versante orobico settentrionale. Il Ghiacciaio del Lupo è forse uno dei meno “orobici” della catena.
Manca in questo caso una forte protezione orografica e gli accumuli valanghivi non sono così enormemente vitali come in molti altri apparati del settore. La posizione piuttosto solatia del Bivacco non fa che accentuare queste differenze.
Per questi ed altri motivi la nostra curiosità ci ha portato a valutare l’installazione di un sensore termo-igrometrico in una posizione che realmente possa rappresentare il topoclima orobico. La scelta è caduta sul Bivacco Resnati principalmente per la sua relativa “comodità” e vicinanza con il Bivacco Corti che permetterà in una sola spedizione di gestire entrambe le stazioni.

Il Bivacco Resnati è posizionato sulla morena sinistra idrografica della PEG formata dal Ghiacciaio del Marovin ed attualmente dista circa 150m dalla fronte dello stesso.
Il Bivacco Corti è posizionato a circa 1,2km di distanza lineare e 559m più in alto. (Disegno A.Gusmeroli su base CTR 1:10000 Regione Lombardia).


Inoltre la sua estrema vicinanza con la fronte del Ghiacciaio del Marovin e la sua posizione realmente appartata e ombrosa sembrano essere assolutamente ideali per valutare l’ambiente glaciale orobico di bassa quota. Inoltre l’ istallazione e posizionamento dello strumento sembrano piuttosto favorevoli.
Il gigantesco masso al quale è appoggiato il Bivacco (alto 10-15m) ha reso possibile posizionare il sensore a 540 cm dal suolo, minimizzando la possibilità che lo strumento venga sommerso dalla neve nel periodo invernale.
L’installazione è stata effettuata il 30 aprile 2007.


Fig. 2: Il Bivacco Resnati è protetto da un masso ciclopico che molto difficilmente viene sepolto dalla neve nel periodo invernale. Nell’immagine estiva è evidente il Bivacco con alle spalle il Dente di Coca (foto G.M. Lucini).
Nell’immagine di destra,scattata il 16 maggio 2004, si nota il Bivacco completamente sepolto ed il grande masso che emerge nettamente dal suolo innevato. (foto R.Scotti)
Ultimo aggiornamento Sabato 08 Maggio 2010 21:25